Dopo una lunga pausa di riflessione, politico-istituzionale, “Mister” Michele Emiliano è tornato ad allenare l’A.C. Bari ( e per a.c. non intendiamo associazione calcistica bensì amministrazione comunale) ed i primi risultati pre-campionato sembrano molto incoraggianti.
L’A.C.Bari vince l’amichevole contro la “Rotonda Viale Magna Grecia” ma soprattutto, dopo sei anni di sconfitte, si aggiudica il “Torneo Torre Quetta” suscitando l’entusiasmo della cittadinanza.
Certo con attaccanti di spicco come Maugeri e Decaro, centrocampisti di “peso” come Lacarra, Abbaticchio ed il fantasista Giannini ma anche grazie al portierone Vito Leccese (impegnato da tempo in spettacolari parate alle bordate delle opposizioni e non solo) Mister Emiliano può contare su una squadra collaudata.
Ma il campionato, che riprenderà a Settembre, sarà ricco di partite difficilissime, basti citare le sfide contro la “Parcheggio Cesare Battisti” la “Lungomare San Girolamo”, la “Nodo Ferroviario”, la “Fibronit” e tante altre.
Motivo per cui qualche innesto sulle fasce di elementi veloci e fluidificanti appare necessario.
A Mister Emiliano ed a tutta la Squadra va il plauso della Segreteria Provinciale del Partito Democratico di Bari con l’auspicio e la raccomandazione che non si perda la concentrazione e l’impegno di una squadra che di certo può fare molto bene e dare grandi soddisfazioni ai tifosi.




"E' oramai certo, il Governo nella mattinata di domani porrà la fiducia sul decreto Bondi in materia di riordino delle fondazioni lirico sinfoniche. Ancora una volta la Camera dei Deputati sarà impossibilitata a poter svolgere la propria funzione legislativa. Il tutto perché, a detta della maggioranza, il decreto scadrebbe il 29 giugno e il Senato non avrebbe i tempi tecnici per ridiscutere un provvedimento che potrebbe essere modificato dalla Camera. La realtà è che il calendario del Senato ha subito nelle scorse settimane l'ingolfamento dei lavori per la discussione sul ddl in materia di intercettazioni telefoniche. Gli interesse del premier, ancora una volta, superano quelli del Paese e calpestano il ruolo del Parlamento. Il Ministro Bondi si era impegnato a valorizzare il suo dicastero con nuove investimenti da destinare ad una delle risorse principali del sistema Paese: la cultura. In realtà il suo ruolo si sta trasformando, progressivamente, in quello di liquidatore fallimentare della cultura italiana per conto del Ministro Tremonti.
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