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Bersani al TG2: "Berlusconi si confronti in tv con noi su lavoro, crisi, scuola". E a Studio Aperto promette: "Più attenzione al Nord Est, a imprenditori e artigiani delusi dal governo". Guarda i video
Se la sfida tra maggioranza e opposizione si consuma anche nelle piazze e nelle rispettive manifestazioni, con la non lieve differenza che il centrosinistra predilige il tema della legalità e il centrodestra vuole imporre il suo diritto a governare a colpi di decreti-legge, Pier Luigi Bersani, intervistato da Andrea Covotta del Tg2, si augura che almeno quella di Berlusconi sia una piazza “costituzionale”, ovvero che da piazza San Giovanni, oggi pomeriggio, arrivino parole “rispettose dei valori della Costituzione, dei meccanismi democratici e di tutte le istituzioni, come è stato nelle nostre piazze”. Sulla strategia del non-confronto di Berlusconi il leader democratico attacca: “Il premier non mandi videomessaggi, ma venga in tv con me davanti agli italiani per parlare dei veri problemi, ovvero lavoro, crisi, scuola, giovani. Scelga lui uno dei conduttori oscurati (il riferimento è al regolamento sulla par condicio) invece fanno un decreto incentivi che è solo una manovra elettorale”.







