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Ginefra (PD): Perchè gli applausi al "miracolo" di Montaguto appaiono note stonate di una partitura antica |
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Scritto da pdbari
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Martedì 08 Giugno 2010 16:40 |
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Leggo la rassegna stampa. Mi soffermo sull'enfasi con la quale esponenti del centrodestra salutano il ripristino della linea ferroviaria Benevento-Foggia interrotta dalla frana di Montaguto. Guardo il calendario: 8 giugno 2010. Sessantaquattro anni di Repubblica e quasi centocinquanta dal'Unità d'Italia non sono riusciti a trasformare questo Paese in una democrazia compiuta e questo Stato in una nazione unita. I cittadini continuano ad essere considerati, da parte della classe dirigente, come sudditi e i loro diritti trasformati sistematicamente in desiderata che possono essere soddisfatti solo grazie alle elargizioni del Principe. E' così che la rimozione di una frana che ha diviso per tre mesi l'Adriatico dal Tirreno, la Puglia dalla Capitale, viene vissuta come atto di eroica iniziativa di un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che ha, invece, semplicemente espletato il suo dovere istituzionale disponendo, peraltro, di "super poteri" questa volta utilizzati per una funzione propria della Protezione civile. Ci son volute manifestazioni pubbliche, interrogazioni parlamentari, appelli al Governo centrale di tutti i livelli istituzionali (Sindaci, Presidenti di Province, Parlamentari) perché il Governo, dopo quasi un mese di inerzia, assumesse i provvedimenti propedeutici al lavoro della Protezione civile. Nelle prossime ore presenterò alcune interrogazioni urgenti al Governo per chiedere le motivazioni del blocco presso il Cipe dei fondi destinati all'avvio dell'alta capacità Bari-Napoli, di quelli programmati e non ancora impegnati per il raddoppio della linea Adriatica nel tratto tra Termoli e Chieuti e per la soluzione del nodo ferroviario di Bari. La Puglia è parte di quel Mezzogiorno da anni impegnato a mostrare la propria voglia di riscatto. Siamo quel Sud che ogni giorno deve fare i conti con i ritardi di politiche miopi e "padanocentriche". Chiediamo solo di poter liberare le nostre energie che i ritardi di ammodernamento infrastrutturale limitano nella loro capacità espansiva. Chiadiamo di poter veder assegnati i fondi destinati a superare tale gap. Attendiamo risposte dal Governo Berlusconi e dal Ministro Fitto! E giungano pure i comunicati stampa autocelebrativi....
Dario Ginefra - Deputato PD Commissione Trasporti
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